Assopanificatori Confesercenti da Papa Francesco (fonte confesercenti.it). Donato Taronna guida la compagine foggiana - NOC Press

Assopanificatori Confesercenti da Papa Francesco (fonte confesercenti.it). Donato Taronna guida la compagine foggiana

Al centro Donato Taronna alla premiazione di Matera
«Mercoledi 18 (dicembre 2019, ndr.) Emozione unica a Roma. Guiderò in quanto Maestro Panificatore di fresca nomina la delegazione Foggiana dei Panificatori Confesercenti in udienza da Papa Francesco!».
Con questo breve ma significativo e importante post pubblicato sul suo profilo facebook, Donato Taronna, Maestro Panificatore, dell'omonimo forno, "FornoTaronna nonsolopane", di Monte Sant'Angelo, sarà a Roma per l'udienza da Papa Francesco, per guidare la compagine foggiana. Nell'occasione la Fiesa Confesercenti donerà a S.S. Francesco un quadro che raffigura artisticamente il presepe, opera del Maestro Fornaio romano Fabio Albanesi.

Donato Taronna è di fresca nomina. Difatti il 27 ottobre scorso, a Matera, è stato insignito del premio “Maestri Panificatori" durante l'annuale appuntamento "I Pani d'Italia", organizzato dalla FIESA Assopanificatori Confesercenti.
Nell'occasione Taronna disse, dedicando il suo premio a una Monte Sant’Angelo che merita più valorizzazione: «È un premio che mi riempie di orgoglio perché valorizza i sacrifici di tante famiglie artigiane presenti sul nostro territorio. Condivido questo premio con tutti i miei concittadini. È vitale per l'economia di un territorio molto legato alla tradizione del pane e della sua storia, ricca di tradizioni, aneddoti, e soprattutto cultura».

Di seguito il testo integrale della Confesercenti Nazionale che annuncia l'udienza. A seguire l'articolo in occasione del premio ricevuto da Taronna.

Mercoledì 18 dicembre i panificatori di Fiesa Confesercenti parteciperanno all’udienza di Papa Francesco in S. Pietro. Porteranno al Santo Padre gli auguri di Natale dei panificatori italiani.
La visita dei panificatori Confesercenti al santo padre vedrà la partecipazione di una delegazione guidata dal coordinatore nazionale Gaetano Pergamo e dal vice Presidente di Fonsap Cesare Tirabasso, composta da panificatori provenienti da 6 regioni.
La delegazione porterà i saluti dei panificatori italiani al Pontefice, nell’ambito dell’udienza generale, e una pregevole scultura di pane raffigurante il presepe e il libro “Il Romanzo del pane” di Nicola Caggiano, che consegneranno i familiari dell’autore, già dirigente della Confesercenti barese.
La raffigurazione artistica del presepe è opera del Maestro Fornaio romano Fabio Albanesi.
Consegnare la scultura del presepe e “Il Romanzo del pane” coeditato da Fiesa Confesercenti, in collaborazione con Ebipan e Fonsap, nell’ambito della manifestazione “I pani d’Italia” nel contesto di Matera capitale europea della cultura 2019, a Papa Francesco sarà un grande momento di gioia e di condivisione di un alimento simbolo della cristianità e alla base della nutrizione umana.
Al Santo Padre Fiesa Assopanificatori di Confesercenti porterà con gli auguri la creatività e la professionalità degli artigiani italiani.
L’organizzazione dell’evento è stata curata dalla Confesercenti di Roma.
(fonte www.confesercenti.it)

Donato Taronna e il suo pane di Monte di tra i 30 migliori d’Italia. Monte Sant’Angelo è orgogliosa.

Monte Sant’Angelo, martedì 29 ottobre 2019

“Nonsolopane…” il claim che accompagna il nome del forno di Monte Sant’Angelo che ha visto premiare il suo proprietario tra i migliori trenta panificatori d’Italia. Donato Taronna, montanaro DOC, il 27 ottobre scorso, nella Matera capitale europea della Cultura 2019 ha ricevuto, alla sua decima edizione, il premio “Maestri Panificatori”. Indetta e svolta dalla FIESA Assopanificatori Confesercenti, Taronna ha coronato un sogno inseguito e meritato.
«È un premio che mi riempie di orgoglio perché valorizza i sacrifici di tante famiglie artigiane presenti sul nostro territorio. Condivido questo premio con tutti i miei concittadini. È vitale per l'economia di un territorio molto legato alla tradizione del pane e della sua storia, ricca di tradizioni, aneddoti, e soprattutto cultura». Queste le parole a caldo di Donato, che ha voluto dedicare il suo premio a una Monte Sant’Angelo che merita più valorizzazione.
“I Pani d’Italia” l’evento che ha voluto porre in essere un prodotto tutto nostrano, italiano, variegato nei territori che lo producono, accomunato dall’amore di chi lo fa e di come lo fa.
Fragranza, sofficità, croccantezza e soprattutto durata, tutti risultati di ingredienti locali e naturali come il “crescente”, lievito madre naturale ottenuto e tramandato da secoli con antiche ricette gelosamente conservate, sono alcuni dei particolari che caratterizzano il famoso “Pane di Monte”. E in tutto questo l’ingrediente principe è la passione per la panificazione, l’amore del cibo semplice, i sacrifici per ottenerlo. Una vita dura quella del panificatore, o fornaio come molti conoscono questa figura. Si lavora di notte per garantire il pane fin dalle prime ore dell’alba, per poi venderlo e anche trasportarlo in altri comuni. Donato Taronna grazie al suo costante e quotidiano lavoro consegna personalmente il pane prodotto dal “Forno Taronna nonsolopane…”, a due passi dalla Basilica di San Michele Arcangelo, a Monte Sant’Angelo. Viaggi quotidiani che non conoscono feste, né caldo né freddo, sotto la pioggia, con la neve e il ghiaccio, col solleone. In breve questa è la vita di Donato, scandita ogni giorno per vivere con la vendita del suo pane di Monte. Pagnotte dalla caratteristica uniche per la loro forma e grandezza, croccanti fuori e soffici dentro, quel pane che in gergo si dice “tiene”, o per meglio dire che dura giorni e giorni.
L’iniziativa della FIESA Assopanificatori Confesercenti è un appuntamento dedicato al pane, per le sue diverse qualità in base ai luoghi che vien prodotto. In altre parole è un appuntamento con la cultura del cibo, delle sue tradizioni e della sua storia, fornendo dati importanti sia gastronomici, sia nutrizionali, che arricchiscono il sapere popolare su un prodotto costituito principalmente da tre ingredienti: farina o semola, acqua e lievito. Le varianti sono caratteristiche del luogo, con un pane arricchito da sapori naturali, con sale o senza, di spezie locali o aggiunta di verdure o frutti. Il pane, insomma, ha valore sociale, e chi lo produce contribuisce a arricchire il suo territorio. Taronna è uno fra questi, che nella sua Monte Sant’Angelo è tra i principali comunicatori del luogo, invitando turisti e spronando amministratori a far meglio. Un pungolo benefico per una Monte che ha bisogno di maggior interesse, non solo religioso, ma di un turismo, oltre che di settore, anche variegato, che ammiri le sue bellezze naturali e di quelle limitrofe.
Tutti i vincitori del premio Maestri Panificatori sono presenti nell’albo d’oro dei “Maestri dell’Alimentazione” italiana pubblicato sul sito web www.fiesa.it.
“Forno Taronna nonsolopane” è anche pizzeria, pasticceria, pertanto un laboratorio alimentare che offre più servizi, tutti certificati dalle ferree norme igieniche-sicurezza-ambientali-sanitarie alimentari. Tracciabilità, etichettatura e tutto ciò che riguarda l’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, il sistema di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici, mirate a garantire la salubrità degli alimenti, basate sulla prevenzione anziché l'analisi del prodotto finito) sono solo alcuni dei rigorosi punti fermi per essere inseriti nella scelta della giuria, che tiene anche conto di come promuove il suo prodotto e lo fa assaporare.
Ancora una volta Taronna ha fatto centro. Il suo lavoro e la sua completa dedizione al pane e al benessere del territorio, che è anche molto impegno sociale, lo hanno premiato, conferendogli un diploma eccellente di ottimo marketing per Monte Sant’Angelo.

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