10 Febbraio, il ricordo delle Foibe. Intanto Tito da 51 anni conserva il titolo della più alta carica che lo Stato italiano possa concedere - NOC Press

10 Febbraio, il ricordo delle Foibe. Intanto Tito da 51 anni conserva il titolo della più alta carica che lo Stato italiano possa concedere

 

Foto: Il Corriere della Città


1943-1947, Tito il comunista, le Foibe, un genocidio che non teneva conto di età, sesso e religione



Ci sono voluti anni di battaglie per far istituire nel 2004 e precisamente con la legge 94, per far si che ogni anno a partire da quella legge, si commemori “la giornata del ricordo delle Foibe” dove negli anni che vanno dal 1943 al 1947, oltre diecimila persone, su volere del Maresciallo Tito e dei suoi Partigiani, in nome di una pulizia etnica che doveva spazzar via la presenza di ogni forma di vita Italiana in Istria e Dalmazia, furono letteralmente gettate (vive o morte) nelle foibe, che erano delle cavità naturali, quindi comunemente chiamati pozzi, presenti sul Carso. Un genocidio che non teneva conto di età, sesso e religione .

Foibe: una pulizia etnica

Dopo l’8 settembre del 1943, iniziò quella che storici non di parte hanno definito una vera e propria operazione di pulizia etnica col fine, tra gli altri, di ripulire quei territori dalla popolazione non comunista. Nel dicembre del 1945, il premier Alcide De Gasperi parlò di 2500 deportati dalle truppe jugoslave e di 7500 scomparsi. Successivamente, migliaia di italiani vennero costretti ad abbandonare l’Istria, Fiume o la Dalmazia. A chi tentò di resistere (e di questa Resistenza identitaria e nazionalista dovremmo parlare più spesso) vennero confiscate le proprietà private, in ossequio alla miglior tradizione comunista e al verbo socialista. La proprietà privata era un furto, ed essere italiano una colpa. In realtà, i numeri erano decisamente più devastanti: gli infoibati e i massacri nei lager di Tito ammontano ad oltre 10mila, mentre gli esuli a 350mila. Alla stazione di Bologna, i comunisti italiani scaraventarono il latte sui binari piuttosto che darlo ai bambini esuli cui era stato assegnato.


Il giorno del ricordo ricade il 10 febbraio di ogni anno, giorno in cui avvenne nel 1947, la stipula del Trattato di pace di Parigi che sanciva la cessione del fiume Zara e e dell'intera Istria alla Repubblica Federativa popolare di Jugoslavia.


E viene da chiedersi perché le istituzioni italiane spesso fanno a gara per presenziare a manifestazioni di altro genere, ma che nel giorno del ricordo delle Foibe, lesinano la loro presenza con altri tipi di impegni pur di non esserci nel giorno del ricordo delle vittime italiane per mano della follia omicida di dittatori comunisti.

Ebbene che i nostri figli sappiano attraverso il ricordo che i nostri Italiani sono stati uccisi perché con coraggio e con onore si dichiaravano tali davanti a chi, voleva togliere loro la dignità e l'appartenenza alla propria terra.

Foto: il sito del Quirinale Sezione Onorificenze



sul sito del Quirinale, nella sezione delle onorificenze, troneggia ancora oggi il nome di Broz Tito Josip a cui venne concesso il titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica italiana, ossia la più alta carica che lo Stato italiano possa concedere.


Di seguito, la rappresentazione e i sentimenti di un poeta, per ricordare le Foibe.

Urlavano Italia,
e caddero.
Bruciavano di dolore,
e caddero.
Indifesi e soli,
svanirono in infernali voragini.

Eco di silenzioso dolore
gettato in un baratro di follia
che profuma di morte.
La polvere mi parla di loro,
sussurri di mille voci
singhiozzi, silenzi, troppi silenzi.

Sofferenza in terre d’amore,
sfumature d’Istria, onde di Trieste
profumi di Zara e colori di Dalmazia.

Chi scampò lasciò tutto,
una lunghissima carovana
di lacrime dure partì,
verso la loro terra, la loro Nazione.
Tornarono nella loro patria,
esuli con la morte negli occhi
e la speranza nell’anima,
spogli di tutto tranne che la dignità
pronti a rinascere nuovamente,
con l’orgoglio di aver combattuto,
vivendo con l’Italia nel cuore.

(Ermanno Eandi)



©NOCPress all rights reserved





Oggi ti suggeriamo questo prodotto pubblicitario

Nessun commento:

Lascia un commento. Sarà cura della Redazione a pubblicarlo in base alle leggi vigenti, che non violino la persona e cose altrui. Grazie.