MINSK- Bielorussia- condannate due giornaliste - NOC Press

MINSK- Bielorussia- condannate due giornaliste


Foto: Le giornaliste Bakhvalova e Chultsova dopo la sentenza di condanna



Si tratta di Katerina Bakhvalova 27 anni e Daria Chultsova 23 anni, due giornaliste, collaboratrici dell’emittente Belsat TV,

Le due giornaliste sono state condannate da un tribunale della Bielorussia a 2 anni di carcere per aver “guidato azioni di gruppo che hanno ampiamente violato l’ordine pubblico”. In altre parole sono state accusate di aver fomentato proteste contro il presidente Alexander Lukashenko.

In realtà la loro colpa e di aver filmato una manifestazione che si stava svolgendo a sostegno di un manifestante antigovernativo ucciso, in particolare un live stream in ricordo di Raman Bondarenko, il 31enne picchiato a morte dalle autorità per aver appeso in cortile una bandiera bianco rossa a favore della democrazia, e morto per i danni cerebrali subiti.

La televisione Belsat, di opposizione che ha sede in Polonia, riporta le parole della giornalista dette al giudice: “Ho mostrato questi eventi in diretta. Ecco perché mi hanno gettata in carcere”.

Diverse organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno condannato la loro detenzione, e il Comitato per la protezione dei giornalisti ha esortato le autorità a far cadere le accuse definite «assurde» a rilasciare le due donne senza condizioni, senza effetto.

Svetlana Tikhanovskaya la leader dell’opposizione a Lukashenko, su Twitter ha commentato: «Guardate Daria e Katerina: forti, sorridenti e che salutano i loro cari da dietro le sbarre. Lukashenko non può spezzarci».

In un intervista rilasciata al Corriere della Sera la Tikhanovskaya ha lanciato un appello agli italiani: "Scrivete, mandate lettere ai nostri prigionieri politici", sottolineando che "tutto quello che stiamo facendo adesso è una piccola goccia che, unita ad altre gocce, formerà un oceano, un'ondata di solidarietà che ci aiuterà nella nostra lotta".

Tikhanovskaya, che da mesi si trova in esilio in Lituania, afferma: "la situazione in Bielorussia è peggiorata, noi non abbiamo smesso di lottare e continuiamo nonostante l'indifferenza, nonostante le migliaia di persone incarcerate".

La dissidente ha spiegato che tornerà nel suo Paese quando ci saranno "le condizioni e i presupposti" perché "tornare in Bielorussia sapendo che verrò messa in prigione, farebbe di me una vittima non necessaria. Questa mia non è una via di uscita perché, al contrario, il mio esilio potrebbe rafforzare lo spirito dei bielorussi che vorranno scendere in piazza".

La rivista americana Time ha inserito la Tikhanovskaya nella lista delle cento personalità giovani più influenti nel mondo, nella categoria Leader.

A lei è stato attribuito il Premio Sakharov 2020, che ha ritirato a nome dell'opposizione bielorussa, eccezionalmente a Bruxelles.

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