Bari: operazione “Abracadabra” ex moglie denuncia marito pusher - NOC Press

Bari: operazione “Abracadabra” ex moglie denuncia marito pusher




Grazie ad una denuncia è partita l’operazione “Abracadabra”, che ha preso il nome dalla circostanza che i pusher usavano card telefoniche intestate a nomi fittizi.

La denuncia è partita da una donna, ora ex moglie di uno che spacciava droga su Santeramo in Colle.

L’uomo dal quale la donna si stava separando era un pregiudicato Michele Lapalombella di 47 anni.

Gli accertamenti, coordinati dal Pm Michele Ruggiero, si sono avvalsi di intercettazioni ed appostamenti andati avanti per 4 mesi dal settembre 2019 al gennaio 2020, ed hanno permesso di ricostruire una rete di acquirenti, molti dei quali, giovanissimi, che provenivano anche dalle zone di Taranto e Matera.

Sono state intercettate 120 cessioni di droga, 20mila telefonate inerenti l’attività di spaccio.

Nelle telefonate si concordavano acquisti di marijuana, hashish e cocaina usando un linguaggio criptico e dando alle sostanze nomi di frutta e verdura.

Nel telefono della donna che ha denunciato l’ex marito era stato memorizzato con il nome di “Giuda” secondo quanto riferito dal procuratore aggiunto di Bari, Alessio Coccioli.

Quattro persone dono finite in carcere: Michele Lapalombella (l’ex marito), il 31enne Renzo Valentino Lanzolla, il 40enne Martino Pesce, il 43enne Giuseppe Moschetta.

Due sono finiti agli arresti domiciliari: il 47enne Erasmo Petragallo e il 34enne Antonio Martino.

Altre tre sono state destinatarie del provvedimento del divieto di dimora nella città murgiana: il 54enne Antonio Capece, il 32enne Gaetano Digirolamo e la 34enne Musa Nanushi.


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