L'ira del Popolo... ma poi? Tutti a casa - NOC Press

L'ira del Popolo... ma poi? Tutti a casa



L'EDITORIALE

Cominciamo col dire che gli agenti in Italia delle varie forze dell'ordine sono circa 306 mila. E questo numero tenetelo a mente.

L'Italia s'è desta. Si riferisce all’uso, in voga nell'antichità, di tagliare i capelli alle schiave per distinguerle dalle donne libere. Queste ultime erano abituate a tenere i capelli lunghi.

La dea Vittoria, dunque, rappresentata come una donna dai lunghi capelli, dovrebbe porgere la chioma affinché le sia tagliata in segno di sottomissione a Roma: il che in soldoni vuol dire che, in caso di insurrezione contro, la Vittoria non potrà che essere degli italiani, perché è il destino a volerlo.

A Roma serpeggia l'ira del Popolo che poi tanto ira non lo è stata, se a fermare migliaia di persone in una piazza gremita c'erano solo una 40ina di poliziotti.
Segno questo, che il Popolo Italiano rispetta la divisa, e questo è un dato da non sottovalutare. In altri Paesi, quando si protesta per dei diritti costituzionali è la stessa costituzione ad armare il popolo. Ma in Italia è sempre la solita tiritera, c'è chi protesta e chi si lecca i baffi.

Li avete visti in piazza chi c'era a protestare, gente comune, gente esasperata, gente alla quale l'unica cosa che in quel momento potesse dare soddisfazione era che i poliziotti si togliessero il casco blu e lo poggiassero in terra. Questa sarebbe stata la loro soddisfazione, e non certo quella di entrare in parlamento per “commissariare” uno Stato, rendendolo libero da quelle lobby che anno dopo anno lo hanno demolito dall'interno con inciuci e intrallazzi di ogni sorta.

Uno Stato, che dagli anni '70 in poi, toccando il fondo con il tradimento a Falcone e Borsellino si è rivelato più mafioso dei mafiosi, con depistaggi a protezione dei cosiddetti uomini di Stato che più mafiosi erano e più carriera hanno fatto nelle stesse istituzioni.

E oggi te li ritrovi lì, in quello stesso marasma chiamato Parlamento che il popolo vuole prendere d'assalto perché affamato, perchè ha toccato i propri interessi e non per spodestare una classe politica, tutta, che si è piegata con i vari politici che si sono succeduti, al “sistema”, al magna magna, al “chissenefotte, l'importante che sono sazio Io”.

L'economia è in ginocchio, soldi non ce ne sono più e ad averli sono i ricchi e i mafiosi ed unendo le due figure ti accorgi che la differenza è pressoché minima tra loro.

Un'Italia che con il passare del tempo andrà incontro ad un inevitabile dislivello sociale con il ricco sempre più ricco e il povero sempre più povero e lo si percepirà a vista d'occhio.

Italiani che per ideologie politiche negli anni addietro furono capaci di organizzare colpi di stato ben organizzati salvo poi falliti all'ultimo momento per motivi sconosciuti. Ma il golpe era per impedire il potere ai comunisti, pensate un po', si organizzavano golpe per paura dei comunisti, per una ideologia politica e non per altro.

Oggi gran parte degli stati del mondo teme proprio questo, i GOLPE.
E non per ideologie politiche ma per la sopravvivenza dei popoli, perché ci si è accorti che fino ad oggi, questi signori hanno manovrato fili, soldi, segreti, e sorti di cittadini del mondo inermi rispetto al loro strapotere.

Messi con le spalle al muro, questi burocrati vi accontenteranno, se per placare le proteste servirà portare nei conto correnti dei cittadini 600 o mille euro, beh! Lo faranno, ma sappiate che non avrete risolto nulla.

Loro la chiamano Democrazia, per loro democrazia è libertà, si libertà di mettervelo in quel posto e senza ripercussioni.

Vedere agenti di Polizia, in numero inferiore e non attrezzati, proteggere quello per cui hanno prestato giuramento anche a costo di essere sopraffatti e con il rischio di perdere la vita, perché in ogni piazza di protesta basta un niente ad innescare una reazione d'odio a catena.

A questi uomini non gli si può rimproverare niente perché la maggior parte di loro sono giovani e pieni di ideali e soprattutto obbediscono ad ordini orditi proprio da chi trincerati dietro le finestre del parlamento li guardava battersi per loro senza se e senza ma.

Ma se quei caschi venissero adagiati a terra, chi dovrebbe salire al potere?

Beh! È forse questa la domanda da porsi perché avere la meglio su 306 mila uomini in divisa non è impresa ardua, ma impresa la diviene, perché la domanda inevitabile è chi poi dovrebbe salire non democraticamente al potere e per far cosa?

Come già detto, ogni Stato del Mondo in questo periodo teme i colpi di Stato, e l'Italia ha il suo Dittatore “militare” pronto a salire al potere? Perché si sa, un colpo di stato avviene solo per mano militare e grazie a gente con le palle... per questo, dopo le urla e gli sfoghi si ritorna mestamente a casa.


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