Pordenone: presa la banda della ruspa che assaltava i benzinai (VIDEO) - NOC Press

Pordenone: presa la banda della ruspa che assaltava i benzinai (VIDEO)


Azzano Decimo (Friuli.it)




La Squadra Mobile di Pordenone ha individuato e arrestato i componenti di una banda specializzata in assalti con le ruspe a distributori di carburante nelle aree di servizio del Nord Italia.

L’operazione di Polizia portata a termine questa mattina è stata coordinata dal Servizio centrale operativo (Sco) e dal Servizio cooperazione internazionale di Polizia (Scip) e ha interessato l’esecuzione di un mandato di arresto europeo nei confronti di 4 persone di nazionalità rumena.

Due sono stati arrestati in Romania e uno a Trieste mentre il quarto è deceduto lo scorso aprile a Gorizia durante un inseguimento con le Forze dell’ordine, dopo aver rubato un’auto.

Tra gennaio e aprile di quest’anno la banda aveva messo a segno numerosi colpi in diverse province del Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia.

L'indagine della Mobile di Pordenone era scattata il 17 febbraio, quando a Porcia, con una ruspa di grosse dimensioni, era stato tentato un furto ai danni delle colonnine del distributore di carburante self-service della Conad. 

In quell’occasione, il colpo era stato sventato da una pattuglia delle Volanti che aveva sorpreso la banda all’opera, mettendola in fuga.

Gli investigatori, quindi, hanno collegato tra loro tutta una serie di furti di auto commessi il mattino precedente, in particolare furti di vetture che erano state utilizzate per commettere il colpo, fra cui anche un pick-up, individuando il nominativo di un cittadino rumeno 28enne, già gravato da precedenti specifici.

Due giorni dopo, il 19 febbraio, con le stesse modalità, è stato messo a segno il furto aggravato ad Azzano Decimo (vedi foto) ai danni dell’impianto di distribuzione carburanti Conad.

Il gruppo agiva con determinazione e capacità criminali, secondo schemi di comportamento ripetuti, anche in caso d’imprevisti o d’intervento delle Forze dell’Ordine, non esitando a mettere in pericolo l’incolumità di chiunque si trovassero davanti: ricorrente l’uso di estintori spruzzati e poi lanciati contro le pattuglie delle Forze dell’Ordine durante gli inseguimenti o l’uso degli stessi estintori contro ignare persone che si fossero trovate nelle aree di servizio durante l’assalto.

Uno dei quattro indagati, con le mansioni di autista del gruppo, accompagnava gli altri tre in Italia attraverso il confine con la Slovenia, ritornando, quindi, oltrefrontiera da dove, dopo qualche giorno, terminati i raid, si recava a riprendere i tre complici.

Durante l’attività investigativa, la banda si è resa responsabile di altri assalti nell’ex provincia di Pordenone, ovvero quello dell’8 marzo ai danni dell’impianto di distribuzione carburanti Q8 di San Vito al Tagliamento, per un bottino di oltre 22mila euro in contanti e danni materiali per altri 23mila euro.


E ancora, la notte del 25 marzo quelli commessi a Martignacco, un tentativo ai danni di un distributore di benzina e successivamente, verso le ore tre di notte, nel vicino comune di Arba, dove avevano sfondato la vetrata del bar del distributore di carburanti, impossessandosi di tabacchi per un valore di 4mila euro e sottraendo la somma in contanti di 2mila euro nella cassa dell’esercizio commerciale.

L’indagine ha messo in evidenza come gli assalti venissero commessi in serie, con schemi e modalità ben consolidati e collaudati; avvenivano soprattutto nelle ore serali e notturne con delle ruspe con cui asportavano le colonnine self-service contenenti il denaro contante all’interno.

Oltre al furto, l’azione provocava danni anche alla struttura per cui i gestori erano costretti a bloccare l’attività per diversi giorni fino al ripristino degli impianti di erogazione del carburante.

È emerso che il gruppo criminale arrivava in Italia prevalentemente nei fine settimana dalla Romania, individuava l’obiettivo da colpire, e dopo aver rubato ruspe e mezzi necessari sul posto metteva a segno il colpo.

Il Pm Federico Baldo ha chiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale di Pordenone Giorgio Cozzarini l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei componenti della banda.

Dal punto di vista investigativo sono in corso accertamenti e riscontri per una lunga lista di altri colpi nel Centro-Nord d’Italia, Tra Carpi, Paese, Monselice, Este, Castegnato, Robecco d’Oglio e Breganze.

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