GUANTANAMO: Biden riuscirà a chiuderla? - NOC Press

GUANTANAMO: Biden riuscirà a chiuderla?


Foto: Il Post



"Presso il Consiglio di sicurezza nazionale stiamo valutando lo stato attuale delle cose che l'amministrazione Biden ha ereditato dalla precedente amministrazione, in linea con il nostro obiettivo più ampio di chiudere Guantanamo", ha dichiarato Horne.

Emily Horne è la portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale.

Tra le pratiche avviate a revisione dall'amministrazione Biden c’è anche il futuro della prigione che si trova nella Baia di Guantanamo.

Biden vuole chiudere il supercarcere e può darsi che arrivi la notizia nelle prossime settimane o nei prossimi mesi.

Questa prigione venne aperta nel 2001 dopo gli attentati dell’11 settembre, come risposta al terrorismo.



Foto: Il carcere di Guantanamo - Ansa


La prigione di Guantanamo è un centro di detenzione speciale per le persone sospettate dalle autorità statunitensi di crimini gravi, principalmente di terrorismo e di partecipazione in guerre dalla parte del nemico. Si trova nella base militare americana a Cuba

Solo che questa, in poco tempo, diventò un simbolo. Quello degli eccessi di una guerra al terrore che finisce per diventare essa stessa orrore, per aver violato i diritti di chi vi era imprigionato.

Anche Obama, nella sua campagna elettorale, aveva promesso di chiuderla, promessa che non è riuscito a mantenere.

Il 21 gennaio 2009 l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva firmato il decreto per smantellare la prigione. La struttura doveva essere chiusa entro un anno. Tuttavia, la decisione del presidente non è stata eseguita e la prigione continua a restare aperta.

La struttura penitenziaria in totale ha ospitato 775 detenuti, la maggior parte dei quali non si è presentata nel tribunale. Al momento nel carcere rimangono circa 40 prigionieri.

Diverso fu l’atteggiamento di Trump che ne andava quasi fiero, e in effetti si impegnò a mantenerla aperta.

Per molti, tra cui , la stessa Europa il supercarcere è un campo “immorale” a causa delle condizioni dure di detenzione nonché delle tecniche di interrogatorio che vengono usate, definite vere e proprie pratiche di tortura.



Foto:Prigionieri a Guantanamo - Ansa


Biden ci riprova, anche se non sarà un’operazione facile a causa delle spaccatura politiche che riguardano proprio la prigione.

Tuttavia per Biden è anche un modo per rilanciare l’immagine degli Stati Uniti, un’immagine diversa da quella lanciata da Trump.

Proprio a gennaio di questo anno mentre il presidente Biden stava per insediarsi alla Casa Bianca Amnesty International ha diffuso un nuovo rapporto sulle violazioni dei diritti umani ancora in corso a Guantánamo Bay.

Accolta con grande interesse la notizia da parte di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International che al microfono di Adnkronos ha detto: “è una notizia molto importante, dopo 20 anni finalmente c'è la prospettiva che sia chiuso”- aggiungendo però che - “è necessario chiarire il destino delle 40 persone ancora detenute e che fino a poco tempo fa risultavano detenute a tempo indeterminato senza possibilità di rilascio”, proseguendo “il giorno in cui verrà posto fine a questo scempio dei diritti sarà un grande giorno. Dopo tante occasioni perse nel corso delle presidenze passate, speriamo che questa con Biden sia la volta buona”. “Si va nella direzione giusta, ma adesso bisogna vedere nei dettagli cosa accadrà”

“L'importante è che il tema sia in cima all'agenda dell'amministrazione Biden, questo è un fatto molto positivo”, ha concluso Noury.

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